lunedì 30 novembre 2020

Step 24 - Parole e date

 

Ngrams by Google books delle parole "stereocartografo" e "Ermenegildo Santoni" nella bibliografia italiana tra il 1900 e il 2015, clicca qui per visualizzare il grafico interattivo  
Dall'analisi del grafico in foto, si possono capire e scoprire nuove cose:

  • Nel 1910, il nome di Ermenegildo Santoni appare per la prima volta su una rivista:  "Il secolo 20. rivista popolare illustrata". Vinse un concorso a premi per aver risolto un problema di matematica e geometria. Per saperne di più clicca qui.
  • Nel 1913, appare per la prima volta la parola stereocartografo nella rivista "Annuario dell'istituto Geografico Militare", si tratta in realtà di progetti non messi in atto nell'immediato per la guerra imminente, verranno poi ripresi successivamente nel 1920 da Santoni. Clicca qui per visualizzare la rivista.
  • Tra il 1915 e il 1918, durante la Prima Guerra Mondiale, non verranno citati né Ermenegildo Santoni né la parola stereocartografo, da qui si può notare in quegli anni le risorse furono tutte devolute alla guerra.
  •  I picchi della curva "stereocartografo" sono negli anni in cui sono usciti i modelli dello stereocarotografo: 1927 per il mod. 1 (1925/26) che si allunga sino al 1929 per il mod. 2 (1928); 1934 l'anno che segna l'uscita dello stereosimplex e dello stereocartografo mod. 3, dove si trova il picco più alto di citazioni, 1943 che concide con il mod. 4 e il 1962 per il 5.
  • I picchi della curva "Ermenegildo Santoni" coincidono con gli anni delle sue invenzioni.
  • Le due curve si somigliano molto (i picchi si "equivalgono" in molti punti cioè quando Santoni inventa i vari stereocartografi)
  • Nel 1998 è presente un picco nonostante lo stereocartografo fosse in disuso già da tempo: la rivista Nuncius pubblica un articolo "Lo stereocartografo Santoni Modello IV : cronaca di un salvataggio". Clicca qui per visualizzare la rivista.
  • Successivamente al 2012, lo stereocartografo ed Ermenegildo santoni, non saranno più citati all'interno di libri.
Ngram by Google Books delle parole "stereocartograph" e "Ermenegildo Santoni" nella bibliografia inglese tra il 1900 al 2019,  clicca qui per visualizzare il grafico interattivo.

Da questo grafico è ancora più visibile la similitudine delle due curve e quanto è stato detto prima.

Ngrams by Google Books delle parole "stereocartografo" e "aerofotogrammetria" nella bibliografia italiana tra il 1900 e il 2019, clicca qui per visualizzare il grafico interattivo.

Anche tra la parola stereocartografo e aerofotogrammetria esiste un nesso: si può notare che tra la seconda metà degli anni 20' e i primi anni 70' i due grafici hanno un andamento molto simile e i picchi vengono raggiunti negli stessi anni. Ciò sta a significare che molte citazioni vengono fatte all'interno dello stesso articolo, o della stessa rivista o libro e che le due parole sono legate in qualche modo.

martedì 24 novembre 2020

Step 23 - Le norme della cartografia

Non esistono delle e vere e proprie normative o ISO che regolano il funzionamento dello stereocartografo, ma più che altro delle linee guida.

É possibile ritrovare il funzionamento dell' intero apparato descritto proprio da Santoni nell'articolo redatto per "La Rivista del Catasto e dei Servizi Tecnici Erariali". Qui viene descritto nei particolari il funzionamento dello stereocartografo mod. II modello più diffuso di stereocartografo in assoluto.

All'interno del manuale "Stereosimplex Galileo-Santoni mod. IIc", scaricabile da questo link,  si ritrovano le scale di riduzione e ingrandimento standard del modello stesso (Figura 1) e i rapport stadard realizzabili con il pantografo (Figura 2).

Figura 1 - Scale di riduzione e ingrandimento standard

Figura 2 - Rapporti relizzabili con il pantografo


Dalle frecce blu nelle dfigure sono indicate la scala e il rapporto più utilizzato.

Per quanto riguarda le norme sulla cartografia adottate al tempo, ritroviamo la legge 2 Febbraio 1960, n.68 che regola la produzione delle carte geografiche, la vendita, la pubblicazione e abroga alcune alte leggi.

Esistono delle ISO che regolano il corretto funzionamento delle attrezzature topografiche:

lunedì 23 novembre 2020

Step 22 - La produzione di una carta: il manuale di un topografo

Ovviamente nel 900' le carte e le mappe non venivano stampate come facciamo noi oggi, che ci basta cercare quello che vogliamo su internet, stamparlo con la nostra stampante, a casa e a costo minimo o addirittura semplicemente visualizzarle sullo schermo di uno smartphone. Il processo di stampa di una carta era molto lungo, che impiega molti lavoratori specializzati, che vanno dal pilota d'aereo al semplice operaio, e che poteva durare giorni.

Tutto nasce dallo scatto di foto aeree in coppia stereoscopica.

Poi arriva il turno dello stereocartografo, vediamo qui il manuale utente:

1. Porre le foto aeree a coppia stereoscopica nel telaio;
2. Centrate le foto per avere l'orientamento interno necessario a raggiungere la visione in rilievo del terreno;
L'operatore centra le foto poste nel telaio.
 
3. Disporre le foto sullo stereocartografo; 
 
Posizionamento della foto nello stereocartografo.
 
4. Abbassare sulle lastre i prismi ricecatori;
 
Abbassamento i prismi, afferrare a far scorrere.
 
5. Esplorare il campo attraverso gli'oculari dello stereocartografo;
 
Posizionare gli occhi sugli oculari come in figura.
 
6. Fissare la quota indice su un punto noto della zona fotografata;
 
La quaota indice si raggiunge quando le due lineette a forma di punto interrogativo si allineano, questo indica che si è arrivati ad una visione stereoscopica.
              
7. Riportare la quota su un apposito indicatore;
 
L'operatore riporta la quota sull'indicatore.

8. Spostando la leva del pantografo e seguendo con l'indice la superficie del terreno, in modo da non perdere la visione stereoscopica, si ottiene la restituzione della fotografia, cioè il disegno della carta con mirabile precisione.

Ma la produzione della carta geografica non si limita al solo lavoro dello stereocartografo. Dal negativo saranno prodotte diverse copie della carta. In ognuna di esse verranno ripassate solo i segni che dovranno comparire con lo stesso colore (solo montagne, solo fiumi, etc). Questo lavoro viene eseguito a mano dai disegnatori. Di ogni foglio si fa ancora una fotografia che fissa solo il tracciato che deve essere evidente. Successivamente le lastre vengono sovrapposte a fogli di zinco per l'incisione chimica. Ad incisione avvenuta lo zinco viene lavato. Infine le lastre, curvate sui cilindri delle rotative, imprimono su migliaia di fogli la mappa completa.

Le foto qui sopra riportate fanno parte di un documentario che spiega l'evoluzione della cartografia. Se vuoi, clicca qui, per vedere il dovumentario completo.

venerdì 20 novembre 2020

Step 21 - Il fumetto

I fumetti sono pieni di iconografie che fanno riferimento allo stereocartografo, o, per meglio dire, al lavoro effettuato prima e dopo. Ne vediamo alcuni esempi:

Alcuni frammenti del noto manga One Piece

Le carte prodotte dagli stereocartografi erano utilizzati anche nell'ambiente della marina militare o molto più comunemente per la navigazione. Questo permetteva agli ufficiali o ai capitani di tracciare delle rotte molto più precise e di non perdersi durante il viaggio.

Per leggere questi fumetti: 1 (alto sinistra), 2 (basso sinistra), 3 (destra).

Per saperne di più tra il legame tra lo stereocartografo e la navigazione: Rivista di cultura marinara, 1935

"Vedo che abbiamo accettato l'offerta più bassa per il contratto sulle foto aeree"
"L'analista non era sicuro su come classificare l'anomalia in questo set di foto."

Le foto aeree, scattate dall'aeroplano, erano poi centrate e inserite all'interno dello stereocartografo. Attraverso uno stereoscopio interno allo stereocartografo, l'operatore univa le fotografie per poi riprodurre il punto individuato sulla carta.

Per visualizzare queste vignette: 1, 2

La fotografia aerea era alla base della produzione delle mappe attraverso lo stereocartografo.

Per sapere di più su questo fumetto clicca qui.



giovedì 19 novembre 2020

Step 20 - Un marchio tutto italiano

Figura 1 - Logo Officine Galileo (OG)

 

Essendo prodotto dalle Office Galileo, lo stereocartografo è marchiato per l'appunto OG.

Le Officine Galileo usavano marchiare le proprie creazioni sia attraverso logo e numero di serie, sia attraverso una targa molto più descrittiva, di seguito vediamo due esempi.


Targhetta descrittiva con logo applicata al durometro

Per quanto riguarda lo stereocartografo, vediamo un esempio di marchio applicato sullo stereosimplex, parente prossimo dello stereocartografo (lo stereosimplex è semplicemente uno stereocartografo di piccole dimensioni facilmente trasportabile).

Marchio applicato dalle Officine Galileo su uno Stereosimplex.


giovedì 12 novembre 2020

Step 19 - Ho imparato l'ABC e lo canterò così


A - Aerofotogrammetria: Tecnica utile al rilevamento delle caratteristiche del terreno non facilmente percepibili al livello del suolo, attraverso fotogrammi scattati a distanza che poi venivano dati in pasto allo stereocartografo che, attraverso il suo meccanismo, le trasforma in mappa.

B - Bologna: Tutt'ora, a Bologna, presso l'istituto di Topografia e geodesia, sono conservati dei un esemplare intatto e funzionante di stereocartografo.

C - Coordinate cartesiane: Le coordinate cartesiane erano rilevate attraverso la triangolazione e usate per il posizionamento degli assi dello stereocartografo.

D - Distorsione: Qualvolta che si faceva una rilevazione attraverso lo stereocartografo, questi doveva provvedere a correggere la distorsione attraverso uno specifico apparato.

E - Ermenegildo Santoni: inventore dello stereocartografo.

F - Fotogrammetria: Tecnica di rilievo che permette di acquisire dei dati metrici di un oggettotramite l'acquisizione e l'analisi di una coppia di fotogrammi stereometrici.

G - Galileo: Le Officine Galileo furono la culla dello stereocartografo.

H - Honoris causa: A Ermenegildo Santoni furono conferite ben 2 lauree honoris causa per tutte le sue invenzioni: la prima al "Politecnico di Milano" e l'altra presso l' "Università di Bologna"

I - Inclinazione: Le fotografie posizionate all'interno dello stereocartografo venivano inclinate per poter "vedere" lo stesso punto da entrambe le foto contemporaneamente.

L - Lente: una serie di lenti permetteva all'operatore di intercettare il punto che doveva essere passato su carta.

M - Monocomparatore: insieme al suo gemello forma il comparatore stereo dello stereocartografo.

N - NIEUPORT 17: uno degli aerei dai quali venivano fatte le riprese aereofotogrammetriche.

O - Ottica: Branca della scienza che serve allo stereocartografo per funzionare.

P - Precisione: L'invenzione dello stereocartografo è quella che permettè di stampare mappe molto precise.

Q - Quinto modello: Ultimo modello dello stereocertografo, quello più veloce e moderno.

R - Restitutore: Apparato basato sulla proiezione meccanica, è formato da un sistema ottico di prismi e lenti.

S - Stereocartografo

T - Tavolo da disegno: Tavolo al di fuori del sistema meccanico dove era posizionata, attraverso diversi ingranaggi e bacci collegati allo stereocartografo, una matita e un rullo di carta.

U - Un operatore: per lo stereocartografo modello 5 bastava un solo operatore per farlo funzionare.

V - Visione stereoscopica: Le fotografie permettevano una visione stereoscopica del punto preso in considerazione.

Z - Zinco: Dopo che la mappa era uscita dallo stereocartografo, veniva copiata a mano dagli operai: ognuno di loro doveva ricopiare dei particolari (es. montagne, fiumi, etc); tutte queste carte poi venivano passate su una lastra di zionco per la stampa chimica.

Step 18 - Francobolli

Figura 1 - Francobollo turco del 1970 per il 75° anniversario del Turkish Cartographic Service

 Il francobollo rappresenta l'intero processo di crezione di una mappa:

  • La zona verde rappresenta il territorio da rilevare;
  • L'aereo rappresenta il processo aereofogrammetrico, cioè l'aquisizione delle fotografie stereoscopiche;
  • La zona bianca rappresenta la mappa.

Vi stareste chiedendo: "E cosa centra lo stereocartografo con questo francobollo?". Per diventare una mappa, le fotografie stereoscopiche dovevano per forza passare dallo stereocartografo, in questo caso, dato l'anno di emissione, quasi sicuramente da uno stereocartografo Galileo-Santoni mod. 5.

Per quanto si cerchi, non esiste un francobollo commemorativo dell'inventore dello stereocartografo, Ermenegildo Santoni. Noi sappiamo che egli è una figura importantissima all'interno della storia. Quindi si è fatta una proposta ufficiale di emissione di un nuovo francobollo al ministero dello sviluppo economico.

Foto 2 - Richiesta di stampa di un nuovo francobollo dedicato a Ermenegildo Santoni.

Adesso non dobbiamo far altro che aspettare sino a maggio 2021 per ricevere una risposta.

Ovviamente vi aggiornerò.

Fonti (Figura 1) : https://postalmuseum.si.edu/aereo-surving-postal-stamps