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giovedì 12 novembre 2020

Step 19 - Ho imparato l'ABC e lo canterò così


A - Aerofotogrammetria: Tecnica utile al rilevamento delle caratteristiche del terreno non facilmente percepibili al livello del suolo, attraverso fotogrammi scattati a distanza che poi venivano dati in pasto allo stereocartografo che, attraverso il suo meccanismo, le trasforma in mappa.

B - Bologna: Tutt'ora, a Bologna, presso l'istituto di Topografia e geodesia, sono conservati dei un esemplare intatto e funzionante di stereocartografo.

C - Coordinate cartesiane: Le coordinate cartesiane erano rilevate attraverso la triangolazione e usate per il posizionamento degli assi dello stereocartografo.

D - Distorsione: Qualvolta che si faceva una rilevazione attraverso lo stereocartografo, questi doveva provvedere a correggere la distorsione attraverso uno specifico apparato.

E - Ermenegildo Santoni: inventore dello stereocartografo.

F - Fotogrammetria: Tecnica di rilievo che permette di acquisire dei dati metrici di un oggettotramite l'acquisizione e l'analisi di una coppia di fotogrammi stereometrici.

G - Galileo: Le Officine Galileo furono la culla dello stereocartografo.

H - Honoris causa: A Ermenegildo Santoni furono conferite ben 2 lauree honoris causa per tutte le sue invenzioni: la prima al "Politecnico di Milano" e l'altra presso l' "Università di Bologna"

I - Inclinazione: Le fotografie posizionate all'interno dello stereocartografo venivano inclinate per poter "vedere" lo stesso punto da entrambe le foto contemporaneamente.

L - Lente: una serie di lenti permetteva all'operatore di intercettare il punto che doveva essere passato su carta.

M - Monocomparatore: insieme al suo gemello forma il comparatore stereo dello stereocartografo.

N - NIEUPORT 17: uno degli aerei dai quali venivano fatte le riprese aereofotogrammetriche.

O - Ottica: Branca della scienza che serve allo stereocartografo per funzionare.

P - Precisione: L'invenzione dello stereocartografo è quella che permettè di stampare mappe molto precise.

Q - Quinto modello: Ultimo modello dello stereocertografo, quello più veloce e moderno.

R - Restitutore: Apparato basato sulla proiezione meccanica, è formato da un sistema ottico di prismi e lenti.

S - Stereocartografo

T - Tavolo da disegno: Tavolo al di fuori del sistema meccanico dove era posizionata, attraverso diversi ingranaggi e bacci collegati allo stereocartografo, una matita e un rullo di carta.

U - Un operatore: per lo stereocartografo modello 5 bastava un solo operatore per farlo funzionare.

V - Visione stereoscopica: Le fotografie permettevano una visione stereoscopica del punto preso in considerazione.

Z - Zinco: Dopo che la mappa era uscita dallo stereocartografo, veniva copiata a mano dagli operai: ognuno di loro doveva ricopiare dei particolari (es. montagne, fiumi, etc); tutte queste carte poi venivano passate su una lastra di zionco per la stampa chimica.

sabato 17 ottobre 2020

Step 04 - La fotogrammetria, l'aereofotogrammetria e la cartografia

La fotogrammetria

La fotogrammetria è la disciplina scientifica che sta dietro lo stereocartografo. Essa si occupa delle tecniche di rilievo che permettono di acquisire dei dati metrici di un oggetto (forma e posizione) tramite l'acquisizione e l'analisi di una coppia di fotogrammi stereometrici. Infatti, quando fu inventato, nel 1920, lo stereocartografo, veniva impiegato per lo sviluppo delle carte militari topografiche. Appena usciti dalla prima guerra mondiale bisognava tenere sott'occhio i nemici e sviluppare delle nuove tecniche per la protezione del Paese. Questi anni furono i più profiqui per le invenzioni di genere militari, e lo stereocartografo fu una di queste: esso permetteva di costruire mappe sempre più precise con un margine di errore piccolissimo, cosa che prima d'allora veniva fatta a mano.

Esistono diversi tipi di fotogrammetria. Quella che viene usata dallo stereocartografo è la fotogrammetria basata sulla differenziazione in base alla distanza della ripresa, nello specifico, la fotogrammetria Terrestre.  La Fgm Terrestre è stata all'origine dei rilevamenti topografici accurati che erano ottenuti con interpolazione fra punti del terreno, più o meno equamente distribuiti per rappresentare la morfologia del territorio. 

Link per saperne di più :
Wikipedia: Fotogrammetria

L' aereofotogrammetria

L'aerofotogrammetria è un'attività/tecnica utile al rilevamento delle caratteristiche del terreno non facilmente percepibili al livello del suolo, attraverso fotogrammi scattati a distanza, trovando applicazione in numerosi campi, dalla cartografia, alla geologia, all'archeologia.

Le prime foto aeree furono realizzate in Francia nel 1858, a bordo di un aerostato: a realizzarle fu Nadar (Gaspard-Félix Tournachon, 1820-1910), pioniere della fotografia. Per la realizzazione di aerofotografie esistono aerei appositamente attrezzati, ma si possono utilizzare anche aerei a pilotaggio remoto. 

Esistono diversi tipi di presa aerofotogrammetrica:

  • Nadirale: asse del gruppo ottico perpendiolare alla superficie terrestre;
  • Panoramica: riprese fatte a quote più basse, con visione del paesaggio a "volo d'uccello";
  • Trimetrogron: tre foto in contemporanea con tre camere: una in verticale e due laterali inclinate di 60°. 

L'erofotogrammetria si utilizza ancora oggi in molti ambiti come la rilevazione dell'idrografia, dell'inquinamento, dello stato della vegetazione, ma anche in ambiti come l'archeologia 

Link per saperne di più:
 
La cartografia
 
La cartografia è l'insieme di conoscenze scientifiche, tecniche e artistiche finalizzate alla rappresentazione, simbolica, ma veritiera, su supporti piani (carte geografiche) o sferici (globi), di informazioni geografiche, statistiche, demografiche, economiche, politiche, culturali, relative al luogo geografico rappresentato; il cartografo deve avere la capacità di comprendere la carta geografica in tutti i suoi aspetti costruttivi in modo da essere in grado di idearla, di dirigerne la costruzione, di fornire eventualmente gli schizzi necessari alla sua esecuzione.

La rappresentazione delle mappe su carte viene rivoluzionata intorno 1926, prima della Seconda Guerra Mondiale, grazie all'inventore Ermenegildo Santoni che inventò lo stereocartografo, uno strumento capace di meccanizzare una parte del processo per la realizzazione di una mappa, rendendo tutto più veloce e più preciso. Dalle carte realizzate con lo stereocartografo era anche possibile realizzare dei plastici.

Se sei interessato a sapere come funziona il processo della creazione di una mappa passando per lo stereocartografo, ti invito a vedere questo breve documentario intitolato "La terra scrive" prodotto dall'Istituto LUCE nel 1943 partendo dal minuto 4:24.

Link per saperne di più:
Wikipedia: Cartografia

 

venerdì 9 ottobre 2020

Step 01 - S T E R E O C A R T O G R A F O: un nome che dice quasi tutto

Lo stereocartografo è un apparecchio analogico di restituzione fotogrammetrica, a proiezione meccanica, adoperato nel campo dell'aerofotogrammetria; ad oggi ha interesse storico, essendo stato sostituito da restitutori analitici asserviti all'elaboratore elettronico.

La parola è composta da stereo e cartografo. Ciò ci fa capire sin dal principio che è una macchina per la realizzazione di carte topografiche, nella precisione era uno strumento in grado di riprodurre mappe basate su riprese aeree stereoscopiche di precisione ineguagliata per uso tattico militare. 

Nelle altre lingue il nome non cambia molto:

  •  Stereocartograph in inglese;
  •  Stéréocartographe in francese;
  •  Estereocartografo in spagnolo;
  • Stereokartograph in tedesco;
  •  立体绘图仪 in cinese (立体[lìtì]-tridimensionale 绘图[huitu]-disegno 仪[yì]-strumento).