Ngrams by Google books delle parole "stereocartografo" e "Ermenegildo Santoni" nella bibliografia italiana tra il 1900 e il 2015, clicca qui per visualizzare il grafico interattivo
Dall'analisi del grafico in foto, si possono capire e scoprire nuove cose:
Nel 1910, il nome di Ermenegildo Santoni appare per la prima volta su una rivista: "Il secolo 20. rivista popolare illustrata". Vinse un concorso a premi per aver risolto un problema di matematica e geometria. Per saperne di più clicca qui.
Nel 1913, appare per la prima volta la parola stereocartografo nella rivista "Annuario dell'istituto Geografico Militare", si tratta in realtà di progetti non messi in atto nell'immediato per la guerra imminente, verranno poi ripresi successivamente nel 1920 da Santoni. Clicca qui per visualizzare la rivista.
Tra il 1915 e il 1918, durante la Prima Guerra Mondiale, non verranno citati né Ermenegildo Santoni né la parola stereocartografo, da qui si può notare in quegli anni le risorse furono tutte devolute alla guerra.
I picchi della curva "stereocartografo" sono negli anni in cui sono usciti i modelli dello stereocarotografo: 1927 per il mod. 1 (1925/26) che si allunga sino al 1929 per il mod. 2 (1928); 1934 l'anno che segna l'uscita dello stereosimplex e dello stereocartografo mod. 3, dove si trova il picco più alto di citazioni, 1943 che concide con il mod. 4 e il 1962 per il 5.
I picchi della curva "Ermenegildo Santoni" coincidono con gli anni delle sue invenzioni.
Le due curve si somigliano molto (i picchi si "equivalgono" in molti punti cioè quando Santoni inventa i vari stereocartografi)
Nel 1998 è presente un picco nonostante lo stereocartografo fosse in disuso già da tempo: la rivista Nuncius pubblica un articolo "Lo stereocartografo Santoni Modello IV : cronaca di un salvataggio". Clicca qui per visualizzare la rivista.
Successivamente al 2012, lo stereocartografo ed Ermenegildo santoni, non saranno più citati all'interno di libri.
Ngram by Google Books delle parole "stereocartograph" e "Ermenegildo Santoni" nella bibliografia inglese tra il 1900 al 2019, clicca qui per visualizzare il grafico interattivo.
Da questo grafico è ancora più visibile la similitudine delle due curve e quanto è stato detto prima.
Ngrams by Google Books delle parole "stereocartografo" e "aerofotogrammetria" nella bibliografia italiana tra il 1900 e il 2019, clicca qui per visualizzare il grafico interattivo.
Anche tra la parola stereocartografo e aerofotogrammetria esiste un nesso: si può notare che tra la seconda metà degli anni 20' e i primi anni 70' i due grafici hanno un andamento molto simile e i picchi vengono raggiunti negli stessi anni. Ciò sta a significare che molte citazioni vengono fatte all'interno dello stesso articolo, o della stessa rivista o libro e che le due parole sono legate in qualche modo.
I fumetti sono pieni di iconografie che fanno riferimento allo stereocartografo, o, per meglio dire, al lavoro effettuato prima e dopo. Ne vediamo alcuni esempi:
Alcuni frammenti del noto manga One Piece
Le carte prodotte dagli stereocartografi erano utilizzati anche nell'ambiente della marina militare o molto più comunemente per la navigazione. Questo permetteva agli ufficiali o ai capitani di tracciare delle rotte molto più precise e di non perdersi durante il viaggio.
Per leggere questi fumetti: 1 (alto sinistra), 2 (basso sinistra), 3 (destra).
"Vedo che abbiamo accettato l'offerta più bassa per il contratto sulle foto aeree"
"L'analista non era sicuro su come classificare l'anomalia in questo set di foto."
Le foto aeree, scattate dall'aeroplano, erano poi centrate e inserite all'interno dello stereocartografo. Attraverso uno stereoscopio interno allo stereocartografo, l'operatore univa le fotografie per poi riprodurre il punto individuato sulla carta.
A - Aerofotogrammetria: Tecnica utile al rilevamento delle caratteristiche del terreno
non facilmente percepibili al livello del suolo, attraverso fotogrammi
scattati a distanza che poi venivano dati in pasto allo stereocartografo che, attraverso il suo meccanismo, le trasforma in mappa.
B - Bologna: Tutt'ora, a Bologna, presso l'istituto di Topografia e geodesia, sono conservati dei un esemplare intatto e funzionante di stereocartografo.
C - Coordinate cartesiane: Le coordinate cartesiane erano rilevate attraverso la triangolazione e usate per il posizionamento degli assi dello stereocartografo.
D - Distorsione: Qualvolta che si faceva una rilevazione attraverso lo stereocartografo, questi doveva provvedere a correggere la distorsione attraverso uno specifico apparato.
F - Fotogrammetria: Tecnica di rilievo che permette di acquisire dei dati metrici di un oggettotramite l'acquisizione e l'analisi di una coppia di fotogrammi stereometrici.
G - Galileo: Le Officine Galileo furono la culla dello stereocartografo.
H - Honoris causa: A Ermenegildo Santoni furono conferite ben 2 lauree honoris causa per tutte le sue invenzioni: la prima al "Politecnico di Milano" e l'altra presso l' "Università di Bologna"
I - Inclinazione: Le fotografie posizionate all'interno dello stereocartografo venivano inclinate per poter "vedere" lo stesso punto da entrambe le foto contemporaneamente.
L - Lente: una serie di lenti permetteva all'operatore di intercettare il punto che doveva essere passato su carta.
M - Monocomparatore: insieme al suo gemello forma il comparatore stereo dello stereocartografo.
N - NIEUPORT 17: uno degli aerei dai quali venivano fatte le riprese aereofotogrammetriche.
O - Ottica: Branca della scienza che serve allo stereocartografo per funzionare.
P - Precisione: L'invenzione dello stereocartografo è quella che permettè di stampare mappe molto precise.
Q - Quinto modello: Ultimo modello dello stereocertografo, quello più veloce e moderno.
R - Restitutore: Apparato basato sulla proiezione meccanica, è formato da un sistema ottico di prismi e lenti.
T - Tavolo da disegno: Tavolo al di fuori del sistema meccanico dove era posizionata, attraverso diversi ingranaggi e bacci collegati allo stereocartografo, una matita e un rullo di carta.
U - Un operatore: per lo stereocartografo modello 5 bastava un solo operatore per farlo funzionare.
V - Visione stereoscopica: Le fotografie permettevano una visione stereoscopica del punto preso in considerazione.
Z - Zinco: Dopo che la mappa era uscita dallo stereocartografo, veniva copiata a mano dagli operai: ognuno di loro doveva ricopiare dei particolari (es. montagne, fiumi, etc); tutte queste carte poi venivano passate su una lastra di zionco per la stampa chimica.
Vi stareste chiedendo: "E cosa centra lo stereocartografo con questo francobollo?". Per diventare una mappa, le fotografie stereoscopiche dovevano per forza passare dallo stereocartografo, in questo caso, dato l'anno di emissione, quasi sicuramente da uno stereocartografo Galileo-Santoni mod. 5.
Per quanto si cerchi, non esiste un francobollo commemorativo dell'inventore dello stereocartografo, Ermenegildo Santoni. Noi sappiamo che egli è una figura importantissima all'interno della storia. Quindi si è fatta una proposta ufficiale di emissione di un nuovo francobollo al ministero dello sviluppo economico.
Foto 2 - Richiesta di stampa di un nuovo francobollo dedicato a Ermenegildo Santoni.
Adesso non dobbiamo far altro che aspettare sino a maggio 2021 per ricevere una risposta.
Lo stereocartografo è diventato il simbolo dell'aerofotogrammetria e della cartografia militare del tempo. Infatti, grazie ad esso, le mappe erano precise e prodotte in minor tempo. Fino ad allora le carte erano state realizzate completamente a mano. e, grazie alla loro minuziosa precisione, potevano essere realizzati anche dei modelli tridimensionali per permettere agli strateghi militari di visualizzare al meglio il campo di battaglia. In foto, si può notare benissimo il fatto che lo stereocartografo è al centro della cartografia del tempo, dove si invitavano tutti a provare o quanto meno a vedere in funzione lo stereocartografo
Fonti: Surveying and Mapping, Volume 14, U.S. Government Printing Office, 1954, pagina 416