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lunedì 21 dicembre 2020

Step 27 - Una mappa concettuale per ricordare tutto

Adesso che abbiamo concluso con la trattazione dello stereocartografo possiamo rappresentare tutto im modo conciso tutti gli argomrnti visti con la mappa concettuale in foto.

La mappa è stata realizzata con Draw.io

lunedì 23 novembre 2020

Step 22 - La produzione di una carta: il manuale di un topografo

Ovviamente nel 900' le carte e le mappe non venivano stampate come facciamo noi oggi, che ci basta cercare quello che vogliamo su internet, stamparlo con la nostra stampante, a casa e a costo minimo o addirittura semplicemente visualizzarle sullo schermo di uno smartphone. Il processo di stampa di una carta era molto lungo, che impiega molti lavoratori specializzati, che vanno dal pilota d'aereo al semplice operaio, e che poteva durare giorni.

Tutto nasce dallo scatto di foto aeree in coppia stereoscopica.

Poi arriva il turno dello stereocartografo, vediamo qui il manuale utente:

1. Porre le foto aeree a coppia stereoscopica nel telaio;
2. Centrate le foto per avere l'orientamento interno necessario a raggiungere la visione in rilievo del terreno;
L'operatore centra le foto poste nel telaio.
 
3. Disporre le foto sullo stereocartografo; 
 
Posizionamento della foto nello stereocartografo.
 
4. Abbassare sulle lastre i prismi ricecatori;
 
Abbassamento i prismi, afferrare a far scorrere.
 
5. Esplorare il campo attraverso gli'oculari dello stereocartografo;
 
Posizionare gli occhi sugli oculari come in figura.
 
6. Fissare la quota indice su un punto noto della zona fotografata;
 
La quaota indice si raggiunge quando le due lineette a forma di punto interrogativo si allineano, questo indica che si è arrivati ad una visione stereoscopica.
              
7. Riportare la quota su un apposito indicatore;
 
L'operatore riporta la quota sull'indicatore.

8. Spostando la leva del pantografo e seguendo con l'indice la superficie del terreno, in modo da non perdere la visione stereoscopica, si ottiene la restituzione della fotografia, cioè il disegno della carta con mirabile precisione.

Ma la produzione della carta geografica non si limita al solo lavoro dello stereocartografo. Dal negativo saranno prodotte diverse copie della carta. In ognuna di esse verranno ripassate solo i segni che dovranno comparire con lo stesso colore (solo montagne, solo fiumi, etc). Questo lavoro viene eseguito a mano dai disegnatori. Di ogni foglio si fa ancora una fotografia che fissa solo il tracciato che deve essere evidente. Successivamente le lastre vengono sovrapposte a fogli di zinco per l'incisione chimica. Ad incisione avvenuta lo zinco viene lavato. Infine le lastre, curvate sui cilindri delle rotative, imprimono su migliaia di fogli la mappa completa.

Le foto qui sopra riportate fanno parte di un documentario che spiega l'evoluzione della cartografia. Se vuoi, clicca qui, per vedere il dovumentario completo.

sabato 17 ottobre 2020

Step 04 - La fotogrammetria, l'aereofotogrammetria e la cartografia

La fotogrammetria

La fotogrammetria è la disciplina scientifica che sta dietro lo stereocartografo. Essa si occupa delle tecniche di rilievo che permettono di acquisire dei dati metrici di un oggetto (forma e posizione) tramite l'acquisizione e l'analisi di una coppia di fotogrammi stereometrici. Infatti, quando fu inventato, nel 1920, lo stereocartografo, veniva impiegato per lo sviluppo delle carte militari topografiche. Appena usciti dalla prima guerra mondiale bisognava tenere sott'occhio i nemici e sviluppare delle nuove tecniche per la protezione del Paese. Questi anni furono i più profiqui per le invenzioni di genere militari, e lo stereocartografo fu una di queste: esso permetteva di costruire mappe sempre più precise con un margine di errore piccolissimo, cosa che prima d'allora veniva fatta a mano.

Esistono diversi tipi di fotogrammetria. Quella che viene usata dallo stereocartografo è la fotogrammetria basata sulla differenziazione in base alla distanza della ripresa, nello specifico, la fotogrammetria Terrestre.  La Fgm Terrestre è stata all'origine dei rilevamenti topografici accurati che erano ottenuti con interpolazione fra punti del terreno, più o meno equamente distribuiti per rappresentare la morfologia del territorio. 

Link per saperne di più :
Wikipedia: Fotogrammetria

L' aereofotogrammetria

L'aerofotogrammetria è un'attività/tecnica utile al rilevamento delle caratteristiche del terreno non facilmente percepibili al livello del suolo, attraverso fotogrammi scattati a distanza, trovando applicazione in numerosi campi, dalla cartografia, alla geologia, all'archeologia.

Le prime foto aeree furono realizzate in Francia nel 1858, a bordo di un aerostato: a realizzarle fu Nadar (Gaspard-Félix Tournachon, 1820-1910), pioniere della fotografia. Per la realizzazione di aerofotografie esistono aerei appositamente attrezzati, ma si possono utilizzare anche aerei a pilotaggio remoto. 

Esistono diversi tipi di presa aerofotogrammetrica:

  • Nadirale: asse del gruppo ottico perpendiolare alla superficie terrestre;
  • Panoramica: riprese fatte a quote più basse, con visione del paesaggio a "volo d'uccello";
  • Trimetrogron: tre foto in contemporanea con tre camere: una in verticale e due laterali inclinate di 60°. 

L'erofotogrammetria si utilizza ancora oggi in molti ambiti come la rilevazione dell'idrografia, dell'inquinamento, dello stato della vegetazione, ma anche in ambiti come l'archeologia 

Link per saperne di più:
 
La cartografia
 
La cartografia è l'insieme di conoscenze scientifiche, tecniche e artistiche finalizzate alla rappresentazione, simbolica, ma veritiera, su supporti piani (carte geografiche) o sferici (globi), di informazioni geografiche, statistiche, demografiche, economiche, politiche, culturali, relative al luogo geografico rappresentato; il cartografo deve avere la capacità di comprendere la carta geografica in tutti i suoi aspetti costruttivi in modo da essere in grado di idearla, di dirigerne la costruzione, di fornire eventualmente gli schizzi necessari alla sua esecuzione.

La rappresentazione delle mappe su carte viene rivoluzionata intorno 1926, prima della Seconda Guerra Mondiale, grazie all'inventore Ermenegildo Santoni che inventò lo stereocartografo, uno strumento capace di meccanizzare una parte del processo per la realizzazione di una mappa, rendendo tutto più veloce e più preciso. Dalle carte realizzate con lo stereocartografo era anche possibile realizzare dei plastici.

Se sei interessato a sapere come funziona il processo della creazione di una mappa passando per lo stereocartografo, ti invito a vedere questo breve documentario intitolato "La terra scrive" prodotto dall'Istituto LUCE nel 1943 partendo dal minuto 4:24.

Link per saperne di più:
Wikipedia: Cartografia